Cultura

Cultura cofinanziata dal crowdfunding: una grande occasione

 

Cosa saremmo senza la cultura? La cultura è la nostra culla, identità, matrice. In un Paese come l’Italia, la cultura è un elemento fondante che ci denota come persone e definisce inesorabilmente le nostre città.

Sempre più spesso, negli ultimi anni, gli operatori culturali hanno dovuto fronteggiare risorse scarse e spesso insufficienti a garantire lo standard raccomandabile per un settore socialmente cruciale come quello culturale. Se sponsorizzazioni e donazioni non sono sufficienti, come affrontare il problema? La risposta contemporanea è uscire dagli schemi e dalle logiche tradizionali per aprirsi a modalità condivise e partecipative. Il crowdfunding è lo strumento del momento, figlio della sharing economy, accessibile a tutti. Gli elementi cruciali sono due: la comunità di potenziali donatori e il web che permette una diffusione amplificata.

 

Le potenzialità del crowdfunding per la cultura

Oggi giorno si sente molto parlare di crowdfunding ma spesso si tende a banalizzarlo, semplificandone eccessivamente il funzionamento, le potenzialità e sottovalutandone i rischi. In realtà, la grande maggioranza degli operatori culturali ne ignora le caratteristiche e non è attrezzata per condurre a successo una campagna e questo è un peccato. Perché il crowdfunding e la cultura potrebbero andare a braccetto, riempiendo uno le carenze dell’altra.

Infatti, come ben sanno i cultori della materia, il fattore che rende il crowdfunding un’ opportunità ben più interessante rispetto ad un semplice strumento di finanziamento risiede proprio nella sua intrinseca natura di marketing: l’iniziativa oggetto di una campagna condotta in modo efficiente ottiene dalle comunità coinvolte visibilità, attenzione, sostegno e promozione “a costo zero”, consentendo, sempre in una logia informale e di disintermediazione, di ricevere feedback e valutazioni preziose prima del lancio sul mercato.

Possiamo dire con fermezza che questo strumento rappresenta un’opportunità importante per il settore culturale, ma sottende anche rischi non indifferenti, legati in particolare alla reputazione del proponente, su cui può incidere negativamente una campagna fallimentare gestita in modo superficiale. Il creatore della campagna non deve mai dimenticarsi di porre particolare attenzione agli aspetti legati alla comunicazione online e offline (caposaldo i questo settore), alla scelta delle ricompense e al monitoraggio dei costi.

 

Cultura e Crowdfunding a Mantova

Mantova è città d’arte e di cultura. Le sue iniziative, le ricchezze architettoniche e lo spirito stesso della città è fatto di cultura. Proprio per questo, il progetto CO-Mantova, promosso da Provincia di Mantova, FOR.MA Mantova, Camera di Commercio di Mantova e PromoImpresa – Borsa Merci, con il cofinanziamento di Fondazione Cariverona, cerca di supportare, attraverso il crowdfunding, progettualità culturali, civiche e sociali del territorio che abbiano uno spirito collaborativo e partecipativo. CO-Mantova partecipa al cofinanziamento delle iniziative mettendo a disposizione un massimale di 4000€ per singola campagna. Un finanziamento integrativo che riconosce le potenzialità proveniente “dal basso” e valuta la rilevanza sociale delle iniziative proposte.

 

Le informazioni sono in parte tratte dal libro: Il crowdfunding nel settore culturale e creativo, di Associazione CIVITA, edito da Marsilio Editore