Figure

Le figure principali: proponente e donatore

 

Quali sono le figure che ruotano attorno ad una campagna di crowdfunding? Perché è importante conoscerle? È noto che nel crowdfunding è possibile individuare una serie di attori principali che spaziano dal proponente, al progettista, al tecnico della piattaforma, alla “folla”, ai consulenti e intermediari vari. Due sono però le figure che fanno da protagonista: il proponente, ovvero il creatore della campagna, e il donatore, o meglio, la folla dei donatori.

 

Cerchiamo di delineare i tratti essenziali di queste due figure.

 

IL PROPONENTE

Il proponente, detto anche creator, è colui che ricorre allo strumento del crowdfunding e lancia la propria campagna su un’apposita piattaforma specializzata o su un proprio sito personale. I proponenti possono essere i più vari: persone singole, organizzazioni, associazioni o società. Le categorie di proponenti variano a seconda della tipologia di crowdfunding scelto. Per esempio, nel donation crowdfunding si tratta prevalentemente di organizzazioni no-profit, mentre l’equity crowdfunding è preferito da team con specifiche competenze. Cosa spinge i creator a sviluppare una campagna di crowdfunding? Sicuramente il motivo principale è raccogliere fondi finalizzati alla realizzazione della propria idea o del proprio progetto d’impresa, rispetto i tradizionali canali di finanziamento. Oltre alla mera raccolta fondi, i proponenti sono motivati a ricorrere al crowdfunding per stabilire relazioni, diffondere il proprio lavoro attraverso vari canali, replicare esperienze di successo di altri e ricevere conferma del proprio lavoro.

 

IL DONATORE

Il donatore è la figura essenziale di qualsiasi campagna: colui che contribuisce concretamente a finanziare un progetto e a renderlo realizzabile in toto o in parte. Anche in questo caso vale la pena chiedersi: cosa spinge una persona a donare? Nel caso del reward crowdfunding possiamo raggrupparle le motivazioni in tre categorie. La prima, la più scontata: ottenere una ricompensa, spesso sottoforma di prodotto e/o servizio, altre volte esperienziale o intangibile. Le ricompense rappresentano un incentivo a investire, gratificano e aumentano l’affezione per il progetto. Nella seconda categoria rientrano coloro che desiderano finanziare una campagna per i suoi ideali e le sue giuste cause. L’aspetto filantropico e la rispondenza dei valori giocano un ruolo inaspettato ma significativo nei finanziamenti dal basso. L’ultima categoria di motivazioni si rifà al senso comunitario, ovvero donare per sentirsi parte di una comunità e condividere con altre persone le stesse idee.

 

Per curiosità o domande lo staff di CO-Mantova rimane sempre a disposizione alla mail: info@comantova.it


Le informazioni sono tratte dalla tesi di Laurea: “Crowdfunding: il finanziamento d’impresa 2.0” di Rodolfi Michele